venerdì 20 gennaio 2012

Pensieri. . .

In questo nostro blog si parla di moda, costume, cose frivole, ma di tanto in tanto ci piace affrontare anche argomenti più seri ed esprimere cio' che pensiamo.

Ad una settimana dalla tragedia del Giglio, dopo la commozione ed il dispiacere per cio' che è successo, per chi ha perso la vita, per chi è ancora disperso, per chi ha sofferto e per chi continua a soffrire, sorge una domanda: ma è necessario? E' di vitale importanza questa navigazione turistica sottocosta?
No, assolutamente NO! 

E chissenefrega se ai turisti piace! E chi se ne importa se ammirare le città stando sul ponte, a quella distanza, è emozionante o romantico, che poi dire di aver guardato delle isole ad una distanza ravvicinata, dal ponte di una meganave è come averle visitate facendo tutto periplo?

A Venezia ci sono 2000 passaggi all'anno di navi a San Marco, ci rendiamo conto?

Questi grattacieli del mare, alti fino a 60 metri, producono disagio a chi li osserva  passare nel pieno del Bacino di San Marco, sovrastando i palazzi, la Basilica, le case. 







Ci sono un sacco di rischi e problemi reali: l'incidente, sempre dietro l'angolo, l'inquinamento, dato che ognuno di questi mostri emette fumi e polveri sottili come 14mila automobili, lo spostamento di migliaia di tonnellate d' acqua il cui effetto su rive e fondazioni antiche (" la pietra d'Istria pagata con reliquie di Santi") e fragili come quelle veneziane è devastante, le vibrazioni ed i rumori a ridosso delle case.

A Venezia è anni che si protesta e lo si è fatto anche in questi giorni.





Chi ci governa, e per noi dovrà decidere, fa un sacco di proclami circa il futuro divieto ad una navigazione così vicina alle coste, sarà finalmente vero? O sono solo parole dette a caldo dopo quanto è successo?

Mah, noi ci auguriamo che queste nuove regole arrivino e si possa conservare quel poco di bello che in questo paese è rimasto. ..

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