venerdì 14 settembre 2012

Un pezzetto del mio cuore è rimasto lì . . .


A Carloforte…

Arrivo piovoso
decisamente romantico,
dal traghetto scorgere le luci accese, bianche, del paese in contrasto col blu misto grigio
d’ un cielo post acquazzone,
scendere a terra e respirare a pieni polmoni,
camminare con le infradito cercando di evitare le pozzanghere
e rubare un k-way, accorgersi che forse una felpa ed un paio di scarpe da ginnastica ci stavano
e anche bene…
e sentirsi dire: “ Ti avevo avvertita.”
Case colorate, vicoli allegri
aria dolce, serena, che ci riempie il cuore.
Due, io e te
carezze, abbracci, baci
corse in bici ed in scooter
mille spiagge, tante tappe ogni giorno per non perdere nemmeno un’insenatura,
sabbia calda, dorata
ed acqua talmente bella, talmente trasparente
da contare ogni granellino del fondale.
Giornate lente, luminose,emozionanti,
felici,
senza trucco, senza tacchi, senza gioielli.
Ed ancora
Ichnusa e focaccine a palla
fragandosene per alcuni giorni della dieta
tramonti mozzafiato a La Caletta
così belli da fare male,
così intensi da farti vedere ogni cosa sotto una luce migliore
così incoraggianti da convincerti che tutto cio’ che  desideri può essere realizzato,
così forti da convincerti a stare lì,
per sempre.
I profumi di mirto e di eucalipto che ti pulsano in testa,
ascoltare la gente parlare della loro isola, che non è facile, non è comoda,
ma è la loro terra
Un albergo che è stata casa, con persone che ci hanno coccolato ,
(e la signora Giusy anche viziati con le sue torte fresche per colazione)
Un ristorante scoperto per caso ed amato all’infinito: prodotti freschi, locali, fatti “ alla mia maniera”…
gente simpatica.
Corse a Capo Sandalo per portare il cibo ai gattini della colonia e stare lì incantati a guardarli mangiare e sentirsi felici
le botteghe, gli artigiani, il mitico tatuatore incontrato l’ultima sera ed il tattoo bellissimo che realizzeremo.
E poi
le facce tese il giorno della partenza
e la tristezza che aumenta mano a mano che il traghetto si allontana dal porto
e continuare a pensare ad una data in cui tornare
per rendere il rientro meno doloroso
e decidere
che si tornerà in inverno
in inverno il mare è diverso, ma estremamente affascinante,
e se allora
proverò le stesse emozioni estive
allora si’, quest’isola potrebbe diventare casa,
mia,
nostra.

























6 commenti:

  1. Ciao, ho trovato il tuo articolo in una pagina dedicata all'Isola di San Pietro, e' molto bello e descrive perfettamente le emozioni che si provano soggiornando qui, quelle stesse emozioni che dieci anni fa , oramai, mi hanno convinto a cambiare vita e stabilirmi qui.
    Chissa', magari..

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  2. Che bel post. Hai saputo davvero emozionare.
    Elisabetta

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  3. Great post and very nice pics.
    Josephine

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  4. Bello ed emozionante. Brava, quest'articolo mi piace molto!
    Leti

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  5. Ciao, ti ho trovata! Sono la ragazza che ti ha venduto la collana a Carloforte, come stai?
    Sono felice che la nostra isola ti sia piaciuta ed è stato bello leggere le tue emozioni.
    Ti aspetto il prossimo anno!
    Arianna

    ps: anche io, di tanto in tanto, vado a portare del cibo ai gattini di Capo Sandalo, ma quanto dolci sono?

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  6. Ciao, ci credo che un pezzettino del tuo cuore sia rimasto lì, un posticino così romantico !!! Post molto emozionante !!

    kiss
    Alessia

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