martedì 26 febbraio 2013

Arnoldo][Battois: Il Viaggio Continua

Venezia , luce cupa e morbida, viaggi, velluti e broccati, raffinata sapienza di bottega . .


In questo contesto nasce la nuova collezione Arnoldo][Battois A/I 2013 - 14, i volumi sono ampi, strutturati e morbidi, si ispirano essenzialmente alle borse da viaggio ed alle cartelle di lavoro rinnovate, però, da lucchetti, cerniere, patte rifinite da cornici e grandi tasche a soffietto.

Colori densi ed oleosi  come la pittura del rinascimento veneziano si fondono tra loro senza contrasti.

Gli accessori sono opacizzati dalla pattina del tempo come le chiusure di vecchi bauli, variando tra i toni cenere, graffite, ghisa e rutenio.











lunedì 18 febbraio 2013

Vestiamo ... IL MONDO

Non solo Alviero Martini, ma anche altri stilisti vogliono farci indossare il mondo.

















Un nuovo trand???

Da valutare, personalmente un po' difficili da indossare e abbinare nel quotidiano, ma sicuramente originali e unici nelle loro stampe per una serata particolare.

Sono abiti che ci portano in mondi effimeri, ricchi di nostalgia e antichità che fanno viaggiare la mente soprattutto nel periodo della nostra infanzia.
Li possiamo definire un'autobiografia fatta non di parole ma di vestiti.



Per voi alcune immagini...


Elisabeth Lecourt





















Lavenue

Carven





Sema Aksu Meydanci












Gustatevi le immagini bevendo un buon caffè americano...










domenica 10 febbraio 2013

Io appoggio l'invito di Donatella Versace




 
“Propongo un tavolo di discussione a casa mia con Giorgio Armani, Minuccia Prada, Frida Giannini, Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Siamo i cinque “nomi che tengono in piedi il calendario delle sfilate di Milano: ci vuole una strategia coordinata tra noi per provocare la svolta necessaria alla moda italiana”.














“...Dobbiamo fare squadra e cambiare velocemente rotta, stiamo rischiando di mandare alla deriva un patrimonio comune”...

“...La nostra moda sta perdendo di rilevanza nel fashion system internazionale, ormai gli stranieri ci prendono in considerazione solo perchè facciamo fatturato, ma non ci vedono come creativi che fanno tendenza. Bisogna valorizzare la creatività italiana. E' la prima al mondo per stile, bellezza e qualità ma questo non basta più.”

“...Io tutte le mattine davanti allo specchio mi chiedo se ho fatto abbastanza per modernizzarmi. Non è tanto una questione di età, ma chi lavora nella moda  lo deve fare, la moda si nutre di cambiamenti. Nelle altre città si respira un'aria diversa.”


COME?

“...appoggiare i giovani designer italiani e nominare un ammistratore delegato che gestisca Camera Moda come un'azienda.”

Aspetto Giorgio, Minuccia, Frida, Domenico e Stefano per fare il punto della situazione. Prima che sia troppo tardi.


Donatella Versace



Mettete da parte l'orgoglio e accettate l'invito di Donatella, salvate l'unica eccellenza della quale l'Italia si può realmente vantare.



Se amate la moda italiana, UNITEVI.



martedì 5 febbraio 2013

Oltre confine: MODA, AUTODISCIPLINE SPIRITUALI E CUCINA

Moda, autodiscipline spirituali e cucina viaggiano nei vari continenti per "rubare" idee, stili e abitudini per abbinarli alla cultura locale.

Sulle ultime passerelle, quasi tutti gli stilisti hanno voluto dimostrare che è possibile un'unità, che l'uguaglianza dei popoli, anche se lontani è vicina e che siamo tutti uguali.

Kimono e tunica lunga su pantaloni ampi per JEAN PAUL GAULTIER:



Kimono rivisti nei tagli su spalle e schiena indossati su pantaloni ampi alla caviglia per VERONICA ETRO:




Origami di balze e orli di gonne e bermuda per PRADA:



Colori delle lacche cinesi stampati su lunghe giacche alla coreana e ricami di dragoni e tigri dorate su giacche corte per EMILIO PUCCI:





Preferenze messicane e di alture andine per VIVIENNE WESTWOOD e RALPH LAUREN:





Sarà la società di oggi che ci porta sempre più, a sopravvivere senza più un senso morale, soffocata dall'avidità materiale  facendoci perdere il reale valore umano di noi stessi e dell'essere umano in generale che autodiscipline spirituali come lo yoga e il pilates stanno diventando appuntamenti fissi per parlare con il proprio IO.


Vogliamo trovare una guida che ci formi ad affrontare il mondo "malato" in cui viviamo. L'essere più razionali e meno istintivi crea in noi una difesa maggiore e più spirituale.


Non basta, perchè molti di noi ricercano l'illuminazione interiore anche con il cibo: 

                                            NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Negli ultimi quindici anni abbiamo avuto un incremento di ristoranti etnici, soprattutto giapponesi, ma sono realmente pochi quelli che puntano ancora sulla cura e qualità dei prodotti . Se fino ad alcuni anni fa la cucina giapponese veniva vista come una cucina dèlite dove gustare realmente un qualcosa di diverso con i sui gusti e modi di cucinare sani oggi, questa sensibilità non c'è più e le persone vogliono altro, cercano altro.

Grazie ai sui libri e ai suoi seminari sempre più seguiti e cliccati sul web SUN JAE _ fondatrice del Sun Jae TEMPLE FOOD cultural center_ soddisfa tutte le persone alla ricerca di ricette che parlino di cibo per il corpo.
Ricette che esaltino la qualità medicinale degli alimenti, ma senza rinunciare al gusto.




               Mente e corpo devono considerarsi una cosa sola: entrambi devono essere in salute.



Alla base del TEMPLE FOOD è l'utilizzo di ingredienti di stagione e metodi di cottura che esaltino i componenti naturali delle pietanze senza aggiungere aromi artificiali.
Secondo la tradizione buddista, ogni alimento diventa una medicina, un mezzo per depurare l'organismo, garantendo più concentrazione e devozione.







Moda, autodiscipline spirituali e cucina, un'unica commistione per trovare una spiritualità concreta in una società vuota e sempre più difficile.